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SE QUALCUNO CI RIESCE, VUOL DIRE CHE CHIUNQUE PUO' REALIZZARLO

Inviato da Giuseppe Carovigno il

Ho deciso di scrivere queste poche righe perché da ormai circa 5 anni ricevo tantissime telefonate, e-mail e visite di PERSONE (amici, parenti, conoscenti) che esprimono il loro desiderio (spesso represso) di voler optare per una scelta come la mia, soprattutto per poter esprimere la professionalità e la competenza di cui dispongono e per lavorare felici e realizzati.

Ma ormai sono vincolati dal posto fisso come se fosse una prigione.

Inoltre, il giudizio altrui rende tutto ciò ancora più difficile verso un eventuale cambiamento: “Ma sei matto a lasciare un posto fisso?”, “Come fa una famiglia a sostenere le spese senza un’entrata fissa?”, “C’è chi pagherebbe per un posto di lavoro come il tuo!” sono solo alcuni dei quesiti che sovente sono posti.

Il giudizio, così, condiziona la scelta, spostando il focus sulla stabilità lavorativa anziché sulla realizzazione PROFESSIONALE che poi si trasforma in realizzazione PERSONALE, perché che un lavoratore felice è un lavoratore efficace.

Con questo non voglio certamente dire che sia facile: è dura, ci vuole tanta (credetemi, proprio tanta) forza, tutti i giorni…ma si può fare e non sarei qui a testimoniarlo dopo 9 anni in ENERGYTECNO se non fosse davvero così!

Alla domanda: “Tu non li fai i concorsi di progettazione?” io mi chiedo quale sia la difficoltà nel comprendere che una persona può essere felice e realizzata anche dopo una scelta simile alla mia.

Siamo abituati a vedere le fatiche e non le soddisfazioni.

Le mie soddisfazioni superano le fatiche e lo rifarei altre 1000 volte perché, ogni sera che torno a casa sono più ricco... e non dal punto di vista (solo) dei soldi, ma ogni giorno sono più ricco grazie a quello che ho costruito.

Credete in voi stessi perché siete molto di più di un “posto” da occupare o di una sola attività da portare avanti.